Errore di strategia nel disastro BMW a Marrakech

“Quello che avremmo dovuto dire”

Griffiths si è sentito colpevole. In un’intervista a e-racing365.com ha così spiegato la dinamica della vicenda:

“Avevamo notato che Alexander era leggermente più veloce di Antonio, e aveva più energia a disposizione. Il gruppo dietro cominciava ad avvicinarsi e con i loro ingegneri di pista abbiamo pensato di dover proteggere le nostre posizioni. Stavamo ancora discutendo su come fare e le cose sono andate come sono andate. […] La mattina dopo è stato terribile. Continuavo a pensare a cosa avrei dovuto dire durante la gara, in radio, e a cosa avrei dovuto dire ai miei piloti prima che la gara iniziasse. Non avevamo minimamente pensato a ordini di scuderia: è ancora troppo presto, la stagione è appena iniziata.”

Le responsabilità di Da Costa

Griffiths si è espresso positivamente rispetto all’ammissione di colpa di Antonio Felix Da Costa.

“Ho dato a entrambi l’opportunità di spiegarmi le dinamiche dell’incidente prima di parlare con chiunque altro. Entrambi hanno presentato esattamente lo stesso quadro della situazione, non c’è stato alcun disaccordo su quanto accaduto. Sono rimasto impressionato dalla maturità con cui [Da Costa] ha riconosciuto la sua colpa. Siamo tutti umani e queste cose succedono, bisogna accettarle e andare avanti. Tutti peraltro ci assumiamo un po’ di responsabilità rispetto a quanto successo, assicurandoci che non si ripeta più.”

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